Perchè questo blog?


A 15 anni scrivevo un diario, poi ho cominciato ad usare il computer e con internet ho continuato stimolato dall'idea che altri potessero leggere le mie riflessioni, commentarle e magari servirsene.
Il blog è partito nel 2007 e racconta della mia evoluzione interiore da lì in avanti. Alcuni testi sono stati scritti anche prima, ma comunque si rifanno tutti all'età adulta, in particolare alla fase della mia vita in cui ho smesso di fare il prete. La cosa è successa nel 1997 e da allora, paradossalmente, non ho mai smesso di leggere di teologia, scienza, esegesi.
Nessuno me lo impone, non devo preparare più prediche o sermoni. E' una cosa che serve a me e che procede nella misura in cui cambia davvero la mia vita.
Per quanto mi sia sforzato di stare attento, i testi pubblicati evidenziano sbalzi di umore, stati d'animo, contraddizioni, cambio d'opinione su un medesimo tema. E poi a volte sono prolissi e altre un pò aprossimativi. Volevo anche non cadere nella critica sterile al Vaticano, perchè non mi interessa, non mi fa stare meglio e se si ferma lì, senza una parte propositiva e costruttiva, non serve a nulla. Non sempre ci sono riuscito.
Tutto questo però va bene così perchè lo scopo di questo lavoro non è vendere, nè guadagnare, nè essere conosciuto. Lo scopo primario, senza offesa per nessuno, non siete voi lettori, ma sono io che scrivo. Ho sempre scritto quello che mi passa dentro perchè mi è utile vederlo fuori, e poi rileggerlo e magari cambiare tutto. Mi piace scrivere, questa è la ragione del blog. Poi di certo non guasta il fatto di poter condividere queste pagine con chi ha voglia di leggerle. I più esperti troveranno senza troppa fatica i miei "buchi" teologici, dovuti al fatto di non aver studiato bene al tempo del seminario e anche al fatto di non essere particolarmente portato per lo studio. Ben vengano le critiche, ben venga tutto ciò che è ben motivato, è costruttivo, e porta chiarezza logica.
Certo però, come dicevo all'inizio, quello che ho sempre evitato e sempre eviterò è di leggere per leggere, o scrivere per scrivere, o dialogare per dialogare. Tutto quello che passa su queste pagine è strettamente connesso alla vita, altrimenti qui non trova spazio. Anche quando parlo di resurrezione, Trinità, o Immacolata Concezione, il discorso non sarà mai fine a sè stesso, puramente dottrinale, o filosofico, o comunque relegato ai soli neuroni del mio cervello. No, ogni volta verranno intepellati non solo i neuroni, ma anche le mani, i piedi, i polmoni, il cuore, il sesso e se l'argomento non coglierà nel vivo tutto me stesso sarà gettato senza timori reverenziali nel bidone della spazzatura.

4 commenti:

Arhur ha detto...

Blog criticabile... ma non lasci la possibilità di ribattere

Mauro Borghesi ha detto...

Perchè dici questo? Tu non stai forse ribattendo?

rizzp filomena ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
rizzp filomena ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.